LA CHIESA DELL'ANNUNCIAZIONE E IL MONASTERO VELESOVO AD ADERGAS

 

Un percorso di pellegrinaggio per tutta la regione della Gorenjska

 

Un tempo monastero, oggi la chiesa parrocchiale vanta un ricco patrimonio culturale e storico.

 

Nel 1238, accanto alla cappella fu costruito un monastero domenicano. Dopo la ristrutturazione, iniziata nel 1732 e completata nel 1771, la chiesa ha ricevuto elementi tipici dell'architettura italiana a impostazione di sala con pareti approfondite a forma di cappelle in cui sono collocati gli altari, e il cleristorio. L'interno è basato sull'esempio della chiesa delle Orsoline a Lubiana, e la facciata indica indubbiamente che l'architetto ha cercato i modelli nella facciata del municipio di Lubiana.

 

L'edificio in stile tardo barocco è decorato con sette pale d'altare del famoso pittore barocco austriaco Johann Martin Schmidt di Krems.

 

Sono appesi al coro quattro dipinti della vita di Maria, opera del più prolifico pittore barocco in Slovenia, Jean Valentin Metzinger, nato nel 1699 a Saint Avold in Lorena.

 

L'opera d'arte più celebre della chiesa è la statua romanica di Maria con Gesù, situato al suo posto permanente sull'altare principale fra il trono e il tabernacolo. È la statua di Maria più antica conservata in Slovenia, risalente al 1220 circa. Dal Medioevo, alla statua vengono cambiati gli indumenti secondo le varie feste religiose. Si presume che la statua fosse donata dal patriarca Berltold II alla fondazione del monastero.

 

Sotto la chiesa si trovano le famose catacombe.

 

Cerkev Marijinega oznanjenja Foto: Janko Dermastja

 

L'ex monastero di Velesovo

 

L'originale monastero femminile domenicano fu fondato dai patriarchi di Aquileia nel 1238, quando lo statuto fondatore fu confermato dal Patriarca di Aquileia, Berltold II, nella vicina chiesa di S. Margherita. Essendo il più alto dignitario ecclesiastico e allo stesso tempo proprietario terriero, Berltold II in Slovenia rappresentò una figura centrale della prima metà del XIII secolo.

  

Nell'invasione turca del 1471, il monastero, che in quei tempi era in gran parte di legno, fu gravemente danneggiato. Gli fu data la forma attuale tra il 1732 e il 1771 quando fu restaurato secondo il progetto di Candido Zulliani.

L'immagine dell'ex castello sopra il monastero e il monastero stesso è rappresentato in un'acquaforte di Valvasor.

 

Il monastero, sciolto nel 1782 dall'imperatore austriaco Giuseppe II, ospitò in seguito un ospedale militare e più tardi il quartier generale delle autorità. Ne è preservata la parte orientale, dove si trovano abitazioni, una scuola e la parrocchia.

 

Le catacombe sotto la chiesa erano destinate alla sepoltura delle suore che vivevano nel monastero. Sulla collina sopra il paese sono ancora oggi visibili le rovine dell'ex castello Kamen, distrutto durante l'invasione turca del 1471.

 

Il nome del paese in cui sorgeva il monastero avrebbe origine del tedesco An der Gras ('sul prato'). Nei pressi infatti si trovava il paesino di Trata ('prato') con la chiesa di Santa Margherita che già nel 1136 acquisì il titolo di chiesa parrocchiale. La gestione del monastero andò alle suore provenienti da famiglie nobili dei dintorni di Vienna. Oltre al ricco patrimonio culturale esse portarono i mezzi con i quali potevano acquistare le proprietà.

Parla del monastero un'antica canzone popolare: “Stoji, stoji pod goro en klošterček Velesovo”.

Samostan Velestovo Foto: Janez Ribnikar

 

Il monastero è aperto alle visite ogni giorno: i gruppi più numerosi sono pregati di prenotarsi presso il parroco Slavko Kalan al numero di telefono 041 755 404 o all'indirizzo e-mail slavko.kalan@rkc.si.

Si può leggere di più sul sito web della parrocchia di Velesovo.

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